Odore di fango, sudore del sud, lacrime sofferte, amore che si rincorre. Le emozioni che Irene Ester Leo regala e condensa in “Sudapest” (Besa editrice, 2009) portano il peso di parole importanti, che lasciano il segno. C’è un affetto malinconico a distanza, c’è la rabbia e l’agonia per una terra “spoglia”, “negra”, “fresca”, “puttana”, “santa”. Una terra del Sud. Quel meridione che Irene ha dentro la pelle, ovunque vada. Continue reading
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