La ricerca sociale offre chiavi di lettura per la trasformazione di un paese. Se ne occupa Enrico Pugliese in “L’inchiesta sociale in Italia” (Carocci, 2009). Dalle parole del curatore, emergono ottimi spunti di riflessione.
Fare il sociologo nel 2009 cosa vuol dire rispetto agli anni ’50-’60?
“La principale differenza nel fare il sociologo ora rispetto a cinquanta anni fa è che ora la sociologia è una professione istituzionalizzata. Ciò in parte permette di svolgere più ricerca sociale; dall’altro impone, almeno per chi sta nell’Università, di mantenersi nei canoni disciplinari definiti dall’accademia, il che rischia di implicare anche un impoverimento.”
Senza ricerca sociale cosa si saprebbe dell’Italia oggi?
“Mi viene da dire che la ricerca sociale ha inciso relativamente poco sull’evoluzione del paese. Mi basterebbe, viceversa, saperne di più su quanto la ricerca sociale ha saputo leggere le trasformazioni del paese. Nel libro abbiamo messo in evidenza come, da questo punto di vista, l’inchiesta – e soprattutto l’inchiesta non accademica – abbiano contribuito notevolmente.”
Lei quotidianamente insegna sociologia del lavoro ai suoi studenti. Come viene percepita dai ragazzi la ricerca sociale sul campo?
“Per quel che riguarda giovani e lavoro di campo, io ho sempre notato che i giovani (almeno gli studenti) sono in generale interessati al lavoro di campo. Terrei a sottolineare che inchiesta non vuol dire lavoro di campo. Senza lavoro di campo non c’è inchiesta, ma questa presuppone un rapporto particolare con l’interlocutore, con i soggetti coinvolti (con “l’oggetto di ricerca”) secondo lessico e metodologia accademica.”
Questo libro, di cui è curatore, raccoglie più interventi su questo tema. Quali sono gli scenari futuri della ricerca sociale in Italia?
“Per quel che riguarda scenari futuri, non ho la minima idea. Nel massacro che sta conducendo il Ministero in questa fase si riducono gli spazi di ricerca. Questo con il mio libro non c’entra. Nel libro vengono riportate interessanti esperienza di ricerca, tutte caratterizzaten da una sostanziale unità di metodo.”
Enrico Pugliese è ordinario di Sociologia del lavoro alla Sapienza Università di Roma. Ha insegnato per molti anni all’Università di Napoli e diretto l’IRPSS-CNR